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  • Referendum 2016

    Giovedì 27 Ottobre 2016, 17:34


    • Referendum abrogativo del 17 aprile 2016

      Con decisione del Consiglio dei Ministri adottata il 10 febbraio è stata determinata la data del 17 aprile 2016 per il REFERENDUM ABROGATIVO della norma che prevede che i permessi e le concessioni a esplorazioni e trivellazioni dei giacimenti di idrocarburi entro dodici miglia dalla costa abbiano la "durata della vita utile del giacimento” (referendum popolare per l’abrogazione del comma 17, terzo periodo, dell’art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 [Norme in materia ambientale], come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 [Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato − legge di stabilità 2016], limitatamente alle seguenti parole: «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale»).
    • Referendum costituzionale del 04 dicembre 2016

      Domenica 4 dicembre dalle 7 alle 23 si vota per approvare o respingere il seguente quesito:

      «Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»

      Con il referendum costituzionale confermativo, gli elettori decidono se confermare o meno una legge di riforma costituzionale già approvata dal Parlamento, ma senza che sia stata raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi. L'articolo 138, 2° comma, della Costituzione, che regola la revisione costituzionale, stabilisce, infatti, che le leggi costituzionali, qualora non siano approvate al secondo passaggio con una maggioranza dei due terzi dei componenti in ciascuna delle due Camere, "sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto di una Camera o 500 mila elettori o cinque consigli regionali".
      Nel referendum costituzionale confermativo si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi, indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza, pertanto, da quanto avviene nel referendum abrogativo.

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